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Premio “Cultura del Pane nelle Alpi”

PREMIO

“ CULTURA DEL PANE NELLE ALPI “

   

Per la valorizzazione delle qualità superiori

del pane e delle produzioni da cereali

ottenuti da “Terre di cultura del cibo nelle Alpi”

 

  • PERCHÉ UN PREMIO

L’agricoltura della montagna alpina produce alimenti di qualità superiore rispetto  ad altre produzioni, qualità che vengono troppo  spesso confuse e scarsamente valorizzate.

E’ un patrimonio gastronomico, bioeconomico e culturale che in alcune realtà alpine si sottovaluta.

E’ così che spesso si offrono, ad un consumatore inconsapevole, cibi scarsamente identificabili per quelle dotazioni qualitative , che ne distinguono l’ identità legata al territorio montano.

Per questo la opportunità di iniziative di valorizzazione di questi cibi, come questo concorso, inerente la qualità superiore del cibo salubre e sostenibile delle Alpi e che per ora si limita ai prodotti del frumento e del mais , del pane ed altri prodotti da essi derivati.

Ciò che fa la differenza per la qualità superiore di un cibo è un’insieme di informazioni, riferito all’origine territoriale controllabile direttamente in percorsi di filiera, ai metodi agronomici produttivi di tipo biologico, al valore nutrizionale scientificamente valutato, alle sue sensorialità caratteristiche: e quindi ad una trasparenza informativa inerente prodotti come il pane nelle Alpi.

Con il concorso si intende contribuire alla costruzione di una carta di identità di ciascun cibo a partire dal pane, identità appunto agronomica, gastronomica , nutrizionale , sensoriale ,territoriale.

Si potrà quindi contribuire alla valorizzazione del patrimonio di differenza qualitativa delle piccole produzioni di montagna ,come elementi modello di una nuova vetrina gastronomica del territorio alpino .

E così dare sviluppo ad una nuova Cultura del cibo delle Alpi , tramite i biopercorsi che permettono di risalire le filiere produttive dalla tavola alla terra ed anche di conoscere la bellezza caratteristica di ciascun paesaggio.

 

  • PERCHÉ PARTIRE DAL PANE

Fra tutti i beni commestibili il pane è quello che possiede uno speciale statuto, una straordinaria densità simbolica. Se il cibo è garanzia esistenziale, misura del benessere, grumo di energie e fonte di vita, nel pane tutto questo assume una estrema radicalità, un surplus di investimento simbolico, una irresistibile potenza scenica. Nessun altro prodotto del lavoro e della fatica è più concretamente rappresentativo del riscatto dell’uomo dalla fame e del suo dominio sulla natura.

Chi vuol conoscere un popolo deve conoscerne il pane, specchio della sua cultura .Il pane unisce uomini di paesi, lingue, culture differenti: è più antico della scrittura, nasce dalla pietra e dalla cenere , è intimamente legato alla storia dell’umanità. Ecco perché proponiamo di fare un prodotto della “cultura del pane nelle Alpi” che rappresenti le nostre terre e per il quale si possa creare una identità di panificazione basata su farine di cereali di antiche (frumento, mais) specie locali, farine biologiche salubri nella composizione,lievitazione naturale da pasta madre,con meno sale o privo di esso,con ingredienti Alpini , gradevole sapida sensorialità gustativa indipendente dal sale.

  • I PARTECIPANTI

Possono partecipare al concorso produttori e trasformatori di derivati di cereali come frumento e mais a partire dal pane (panificatori, agricoltori, mugnai,appartenenti a filiera produttiva e di consumo )

I partecipanti al concorso ,con dettagli precisati da commissione scientifica, debbono proporre e presentare

-un proprio prodotto modello di qualità: per i panificatori è obbligatoria la usuale produzione di prodotti di qualità ,di cui di almeno un   Pane delle Alpi trentine per l’adesione alla campagna di prevenzione “meno sale più sapori alpini “,

– i prodotti vanno accompagnati dagli strumenti di una trasparente informazione ai fruitori e consumatori , che attestino lo sviluppo di tale qualità superiore del cibo,cioè di sensorialità piacevole e consapevole e con risorse narrative comprovanti la scelta di adesione alle caratteristiche di salubrità e sostenibilità territoriale come

– ad esempio certificazioni biologiche,carta di identità’ nutrizionale,ricette narranti , filiera dalla tavola alla terra,video e web informativi,guida e mappa dei bio percorsi territoriali,test sensorialità , mappa delle botteghe e dei ristoranti di qualità superiore, partecipazione a campagne sanitarie , a mostre di bellezza   ambientali, ad attività di formazione del personale in tema di cibo di cultura.

 

 

  • COMMISSIONE SCIENTIFICA E GIURIA

 

Il concorso sarà diretto da una commissione scientifica ,composta da presidente di ALPI BIO e da rappresentanti di promotori (con coinvolgimento informativo di categorie ed associazioni portatrici attive di interesse mirato alla cultura del cibo delle Alpi) che nomina una giuria di esperti.

La composizione della commissione scientifica e della giuria garantisce competenze di esperti

agronomo, chimico, nutrizionista, medico, paesaggista, gastronomo ,culinario, di sensorialità .

 

  • DISCIPLINARE del   PREMIO

La giuria di esperti incaricata dal commissione scientifica, definisce i criteri ed assegna il punteggio di premiazione del prodotto gastronomico, con giudizio insindacabile, in base alla verifica dei requisiti di qualità dimostrati come i seguenti :

 

PER RISPETTO SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

 

1) rapporto diretto con produttori in “bio-percorsi”montani che permetta di risalire la filiera produttivi,

2) garanzia del marchio di origine controllata,

3) certificato Produzione sostenibile e “ biologica “,

4) frutto di economia ed ecologia ambientale,

5) appartenenza attiva a territori valorizzati per la bellezza del paesaggio,

 

PER DIRITTO ALLA SALUTE NUTRIZIONALE

6) attestazione scientifica su composizione molecolare dei nutrienti in confronto con valutazione ad es. di Health cleam di EFSA ed assenza residui tossici;

7)   ruolo attivo di partecipazione a campagne di prevenzione sanitaria di tipo nutrizionale ad es a favore di dieta mediterranea e di prevenzione delle patologie degenerative;

 

PER PIACEVOLEZZA SENSORIALE

8) comprovata piacevole consapevolezza dei fruitori delle produzioni nella percezione di “biodiversità”gustative,

 

 

PER TRASPARENZA DI INFORMAZIONE

9) chiarezza e semplicità della comunicazione, coinvolgimento del pubblico ed attenzione alle tradizioni gastronomiche alpine

 

PER RIDUZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE

10) realizzazione concreta di iniziative mirate.

 

  • PREMIO

 

Lo scopo primo della premiazione non è tanto quello di pubblicizzare un’azienda rispetto ad un’altra, quanto di trasmettere, tramite le esperienze dei premiati, il senso della cultura del cibo delle Alpi a tutti gli utenti interessati, aumentando così il bacino di potenziali followers territoriali ed extraterritoriali. Tutto questo viene tradotto in una valorizzazione dei premiati di numero 7 che potranno partecipare come protagonisti in una mostra itinerante che ALPI BIO porterà nei musei e in altri luoghi del territorio trentino. La mostra consisterà in una serie di corner espositivi studiati per esporre in maniera coinvolgente la gastronomia, la qualità dei prodotti, le ricette, e i territori con le loro bellezze di paesaggio.

. Il più meritevole inoltre si aggiudicherà una produzione video con un focus diretto sulla sua realtà e le peculiarità legate alla qualità superiore del cibo.

 

La mostra sarà strutturata in corner composti da testi, grafica, materiale fotografico e supporti per l’esposizione. I corner saranno creati seguendo i focus delle menzioni e del premio quali:

 

  • Miglior pane di cultura nelle alpi (1 premiato)
  • Miglior pane meno sale più sapori (1 premiato)
  • Miglior pane delle Alpi Trentine (1 premiato)
  • I migliori pani fatti con farine di grani antichi delle terre alpine (3 premiati)
  • Miglior ricetta narrante (1 premiato )

 

 

  • RISULTATO ATTESO

 

Contributo ad una nuova Cultura del Cibo nelle Alpi fondata su

  1. il cibo

a partire dal pane ,che deve offrire qualità connesse a:

– sostenibilità garantita per produzioni rispettose dell’ambiente ,

– salubrità fatta conoscere per effetti di protezione nutrizionale dei componenti  e di controllo dei residui tossici, con partecipazione a campagne di prevenzione sanitaria come ad esempio quella titolata “ meno sale più sapori alpini “

-sensorialità piacevole nella degustazione consapevole.

  1. il paesaggio

la cui bellezza viene riscoperta, come genius loci innovativo, nella rete di” biopercorsi “del territorio; cioè nei tracciati di percorrenza sui quali si possono verificare, accanto alla identità ambientale, direttamente le qualità della filiera del cibo, dovute alle “ best practices” agricole ed al lavoro di trasformazione e di gastronomia.

  1. Il fruitore

di tale cultura del cibo che deve risultare

  Garantito da controlli indipendenti sulle produzioni  ad es. “biologiche”,

– Informato sulle caratteristiche nutrizionali  e sensoriali che distinguono il  cibo di qualità ,

– Partecipe consapevole a campagne di tutela della salute nutrizionale ,

–   Fiducioso  anche perché messo in grado, nei biopercorsi ,di  stabilire  un rapporto  con i produttori conosciuti risalendo trasparenti filiere  ” dalla tavola alla terra “,

– Attivo nella scelta esigente di cibi corredati di informazioni trasparenti circa l’ alta qualità.

 

 

sgiovanazzi

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